fbpx
Home Articoli Viaggio in Turchia #1: cosa fare e vedere

Viaggio in Turchia #1: cosa fare e vedere

by Elena

Scoprire la Turchia attraverso storia, arte e cultura.

Se questo è un uovo - Viaggio in Turchia
Facciamo un passo indietro.
Esattamente nove anni fa ho lasciato il mio cuore ad Istanbul. Cinque giorni mi erano bastati per capire quanto meravigliosa fosse quella città.

I bazar, le moschee, i minareti che si ergevano dallo skyline e il Bosforo, anello di congiunzione tra oriente e occidente… una cultura tutta nuova da scoprire.

 
Un giorno ci tornerò!” mi ripetevo. E così è stato.
C’era ancora tanto altro da vedere però…nell’entroterra e sulla costa. Città che sembrano mondi incantati fatti di pietra e colline rivestite di bianco tanto da acciecare.
 

Istanbul

Città affollatissima, conta circa 15 milioni di abitanti. Il vero cuore pulsante della Turchia.
 
Iniziate con il visitare la Moschea Blu. Qui i fedeli occupano persino il cortile centrale all’ora della preghiera. Se arrivate prima potrete vedere lungo il perimetro esterno, uomini intenti a completare le abluzioni.
Se questo è un uovo - Moschea Blu
La mastodontica Aya Sofia. Nata come Chiesa cristiana, poi trasformata in moschea, oggi museo. È una grande testimonianza del passaggio delle varie religioni. A suo interno infatti, si scorgono mosaici bizantini di eccelsa manifattura.
Purtroppo però al fine di eliminare ogni segno di cristianità i musulmani li hanno coperti.
Se questo è un uovo - Santa Sofia
Altro museo bellissimo è San Salvatore in Chora. Qui si trovano affreschi e mosaici bizantini pressoché intatti. Le scene della vita di Maria sono il tema principale. È un po’ fuori dai percorsi “turistici” e ve ne accorgerete facendo una passeggiata tra le case di legno di Edirnekapi diversissime rispetto al resto della città.
Il mercato delle spezie detto anche Bazar Egiziano è una tappa obbligatoria se visitate la Turchia. Decine di bazar vendono spezie e fiori secchi per infusi, servizi da tè e gioielli d’oro.
Perdetevi anche nelle stradine che costeggiano il mercato, lì troverete negozi meno turistici. Se guardate bene alcuni banchi espongono come fossero trofei delle grandi sanguisughe.
Non saprei dirvi se le usano ancora, ma potete provare a chiedere.

Se questo è un uovo - San Salvatore in Chora

 Se questo è un uovo - Bazar Egiziano
Il Grand Baazar è del tutto diverso: è un quartiere più che un mercato. Tantissime viuzze si intersecano per dare vita a questo posto. Fate caso agli uomini che corrono con vassoi pieni di tazzine di té e prendetene uno al volo se vi va. Lasciatevi incantare dalle mille lanterne colorate, ma non prendete mai come riferimento un negozio: vi perdereste di sicuro.
Per visitare bene il Palazzo Topkapi programmate mezza giornata. Le cucine, le scuderie, il divano, sono spesso molto affollati perciò potrebbero esserci code per entrare.
Visitate l’Harem, da poco rimesso a nuovo. Al suo interno le stanze e l’hammam vi lasceranno senza fiato.
Arrivati nell’ultimo cortile potrete godere di una meravigliosa vista sul corno d’Oro. Prima però visitate i padiglioni che troverete attorno a voi.
 
Imperdibile a mio avviso è il Palazzo Dolmabahçe, prima costruzione in stile occidentale. È la dimora degli ‘ultimi sultani. Il cortile esterno affaccia direttamente sul Bosforo: uno spettacolo davvero unico. Non sono da meno gli interni. Stanze immense decorate d’oro, lunghi divani ed enormi lampadari di cristallo. Questo palazzo è la testimonianza dello sfarzo e della ricchezza dell’impero ottomano.
 Se questo è un uovo - Palazzo TopkapiSe questo è un uovo - Palazzo Dolmabahçe
Non perdetevi una visita alla Torre di Galata, costruzione medioevale fatta dai genovesi.
Il quartiere in cui si trova prende il nome dalla torre. Si tratta di uno dei più vivi della città. Troverete code interminabili per salire in cima alla torre. Ma se non volete aspettare, recatevi al Cafè Galata e prendete l’ascensore Anemon. Salite all’ultimo piano, li vi aspetta un punto di vista sulla torre e la città meno comune del solito.
Come ultima tappa ho lasciato la Basilica Cisterna. Qui una volta veniva raccolta l’acqua. Attraverso le passerelle in legno, recatevi sul fondo della cisterna. Qui troverete le mastodontiche teste di medusa usate come basamenti per le colonne. La domanda è chi e come ce le ha portate li? È il mistero che ancora oggi avvolge questo posto incantato.
 

Göreme

La città di Göreme si trova in Cappadocia: una parte centrale dell’Anatolia. A renderla famosa sono stati i cosiddetti camini delle fate. Formazioni rocciose scavate all’interno tanto da diventare nel tempo delle abitazioni. Il parco di Goreme venne dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 1985. Questo una volta era un monastero. Ancora oggi infatti, si possono vedere il refettorio, le varie cappelle, e le tombe. Quasi tutte queste stanze sono meravigliosamente affrescate al loro interno. Purtroppo qui non è possibile scattare foto, perciò ve ne mostro alcune trovate sul web.
Se questo è un uovo - Goreme
 
Per vivere questa zona in maniera indimenticabile bisogna fare un volo in mongolfiera. È un attività molto comune. Ci si sveglia alle 4 e alle 5 si è già in volo. Di fronte il sole che sorge nel silenzio delle rocce levigate dal vento. Un’esperienza unica.
Se questo è un uovo - Mongolfiere Cappadocia
 
Potete inoltre fare gite a cavallo tra le rocce della Rose Valley al tramonto… altro modo per apprezzare lo scenario fiabesco della Cappadocia. Io l’ho fatta ma ahimé non ho foto che documentino…ero troppo attenta a non cadere da cavallo! 
 Se questo è un uovo - Cappadocia
Se avete modo chiedete in giro dove poter vedere i dervisci rotanti.
Potrete assistere alla loro danza e capirne il significato. Vederli raggiungere l’estasi attraverso la danza e la musica è qualcosa di veramente mistico.
 
La Turchia è famosa anche per i suoi tappeti. Se volete vedere come vengono fatti, potete recarvi ad Avanos famosa per le sue fabbriche. Aspettatevi però che facciano di tutto per farvi uscire con un loro tappeto tra le mani.
Se questo è un uovo -Dervisci RotantiSe questo è un uovo -Tappeti
_____________
Dalla Cappadocia a Pamukkale vi separano molte ore di auto perciò vi propongo due brevi soste. La prima al Caravanserraglio di Sultanhani. Questo enorme edificio serviva ai mercanti come tappa di ristoro durante i loro lungi viaggi. Qui potevano mangiare, riposare e custodire le loro mercanzie senza timore alcuno.
Se questo è un uovo - Caravanserraglio SultanhaniSe questo è un uovo - Sultanhani
 
L’altra meta è il Mausoleo di Mevlana. In questo luogo sono custodite le spoglie di Mevlana, fondatore dell’ordine dei dervisci rotanti. Il tetto blu è interamente ricoperto di turchese, pietra simbolo della Turchia.
______________
 
Pamukkale
Letteralmente “Fortezza di Cotone“. Questo sito è stato formato grazie una sorgente termale da cui sgorgava acqua ricca di carbonato di calcio. Sedimentandosi, ha dato vita a uno degli spettacoli più belli al mondo.
Arrivateci salendo la collina attorniati da distese di papaveri. Visitate il teatro di Hierapolis e poi scendete verso le bianche piscine di cotone. Ricordate che non è consentito entrare con le scarpe!!
Se questo è un uovo - Pamukkale
Efeso
L’ ultima tappa del mio viaggio è stata Efeso.
Consiglio anche a voi di visitare quella che fu una delle più grandi città ioniche in Anatolia. Merita sicuramente una visita per l’anfiteatro che una volta guardava il mare, ora non più.
Inoltre alla fine del decumano si erge la facciata dell’antica biblioteca di Celso. Interamente realizzata in laterizio, una volta custodiva testi sia in latino che in greco.
 

 

Spero che questo post vi abbia fatto venire voglia di partire per la Turchia.
Il prossimo post sarà dedicato alla cucina turca…ma nel frattempo allenate le vostre papille preparando il mio Burek.
 

Leave a Comment